Inter is coming, dal primo luglio

Dopo aver trascorso il mese di giugno con le mani legate mentre gli altri club iniziavano a scuotere il mercato, finalmente è arrivato il giorno che stavamo tutti aspettando da tempo, forse da anni. I problemi economici e le restrizioni della UEFA hanno complicato il nostro percorso ma questa volta possiamo costruire qualcosa di importante grazie al Suning.

 

Superato l’ultimo ostacolo del fair play finanziario

Il 30 giugno è stato raggiunto il primo obiettivo della sessione di mercato cioè sistemare i conti. Stiamo parlando dell’ultima imposizione della UEFA in tema di fair play finanziario, infatti l’Inter ha rispettato il settlement agreement, secondo il quale, il club aveva l’obbligo di chiudere il bilancio in pareggio per evitare ulteriori multe e penalità nella prossima stagione.

All’ombra dei giornalisti e in grande silenzio, Sabatini ha fatto sì che la società incassasse circa 34,5 milioni di euro senza privarsi di giocatori importanti dal calibro Ivan Perisic, in uscita e super corteggiato dal Manchester United il quale ha avanzato diverse offerte poco generose. L’unico sacrificato, sul quale l’Inter ha comunque ottenuto una plusvalenza, è stato Ever Banega che aveva già deciso di tornare in Spagna, di nuovo al Siviglia.

  • Caprari 15 milioni di euro (cessione a titolo definitivo, Sampdoria)
  • Banega 9 milioni di euro (cessione a titolo definitivo, Siviglia)
  • Dimarco 4 milioni di euro (cessione a titolo definitivo, Sion) *
  • Miangue 3,5 milioni di euro (cessione a titolo definitivo, Cagliari) *
  • Eguelfi 1,5 milioni di euro (cessione a titolo definitivo, Atalanta)
  • Gravillon 1,5 milioni di euro (cessione a titolo definitivo, Benevento)

*Per i suddetti giocatori, il club riserva l’opzione di recompra esercitabile nei prossimi tre anni per circa 10 milioni di euro.

La rogna più ostica dei limiti imposti dal fair play finanziario è stata finalmente superata ma resta l’Inter resta un osservato speciale della UEFA ancora per due stagioni ovvero la prossima del 2017-2018 e l’ultima del 2018-2019. In precedenza il Suning aveva chiesto all’organo di controllo della UEFA di poter rivedere gli accordi con l’obiettivo di archiviare definitivamente il caso. In corso Vittorio Emanuele sono tranquilli perché il club ha rispettato ogni vincolo ma dovrà comunque restare attento a non commettere errori proprio nel momento in cui sta per chiudersi un capitolo durato 7 anni.

Ivan Perisic saluta il pubblico al termine dell’ultimo match della stagione Inter – Udinese (via Inter.it)

 

La grande lista dei partenti

Al 30 giugno 2017 sono ufficialmente scaduti i contratti di Palacio, Carrizo, Andreolli e Sainsbury dopo che il club ha ritenuto opportuno non prolungare la loro permanenza per fare spazio a nuovi giocatori. Per quanto riguarda i giovanissimi della primavera che non hanno trovato spazio nel corso di questa stagione, la dirigenza ha deciso di cambiare quasi tutto. Il primo ad essere ceduto è Gyamfi per circa 300 mila euro in correlazione alla trattativa che ha portato Gravillon al Benevento. Il secondo è Bakayoko, ceduto al Genoa come contropartita tecnica nella trattativa, ancora in definizione, che porterà Pellegri e Salcedo in nerazzurro. Si preannuncia lo stesso destino per Eloge Yao, Donkor, Manaj, PuscasBardi e Gnoukouri, quest’ultimo se dovesse tornare a disposizione dopo i problemi cardiaci che non gli consentono di entrare in campo.

Della rosa attuale sono stati messi sul mercato: Ranocchia, Santon, Nagatomo, Ansaldi e Biabiany. Nessuno dei giocatori citati ha molte richieste di mercato ma Sabatini cercherà di inserirli in diverse trattative come contropartite tecniche. Ranocchia potrebbe finire in Premier League visto che qualche club ha mostrato un minimo di interesse dopo la sua breve permanenza in Inghilterra; lo stesso discorso vale per Santon, sempre se riesca a superare le visite mediche. Invece Nagatomo potrebbe trovare qualche spazio in Italia altrimenti possiamo solo ipotizzare un suo ritorno in oriente. Tra i partenti Ansaldi è il giocatore con più mercato quindi, salvo qualche ripensamento di Spalletti, dovrebbe lasciare Milano facilmente. Per ultimo nella nostra lista, ma primo a dover andare via secondo i sondaggi, è Biabiany dato che sta discutendo con la dirigenza per risolvere il contratto e svincolarsi dal club. Non sono da considerare sul mercato ma dubitiamo fortemente sulla permanenza di Medel richiesto dal Boca Juniors e Murillo corteggiato dallo Zenit di Roberto Mancini.

La situazione dei big è diversa perché sono quasi molti sono considerati incedibili ma di fronte ad una ricca offerta siamo certi che club non ci penserà due volte. La differenza sostanziale rispetto alle stagioni precedenti è il modo di gestire le trattative in quanto Sabatini non ha nessuna intenzione di svendere i giocatori quindi ogni offerta ritenuta poco generosa sarà rispedita al mittente come nel caso di Ivan Perisic, già pronto a trasferirsi a Manchester. La dirigenza chiede almeno 60 milioni di euro e, a parte il timido interesse del PSG, l’unico club che ha presentato delle offerte è stato il Manchester United che fin ora non ha mai superato i 40 milioni di euro. Se non dovessero trovare al più presto un accordo, l’Inter sarebbe felice di trattenere il croato con un ritocco all’ingaggio. Potrebbe essere simile il caso dell’altro croato Marcelo Brozovic, sul quale la dirigenza conta di ricevere qualche ricca offerta in modo da incassare circa 40 milioni di euro da reinvestire sempre a centrocampo. Anche per Kondogbia si attendono offerte e considerando il grande investimento della società sul francese, dubitiamo possa partire per meno di 25 milioni. Chi sicuramente non resterà è Jovetic dato che la dirigenza si sta accordando con il Siviglia per definire il riscatto; occhio al forte della Roma che consentirebbe all’Inter di avere un’ottima pedina di scambio per le trattative con il club capitolino. Gabigol non è sul mercato infatti la società vorrebbe evitare di cederlo a titolo definitivo ma c’è la possibilità che possa partire in prestito in modo da permettergli di giocare con continuità; molto dipenderà dal giudizio di Spalletti durante il ritiro estivo.

Danilo D’Ambrosio discute con Radja Nainggolan, uno dei primi obiettivi della dirigenza nerazzurra.

 

In attesa dei grandi colpi

Secondo quanto vi avevamo già annunciato, l’Inter avrebbe a disposizione un budget di circa 170 milioni di euro con l’obiettivo di acquistare 6 o 7 innesti, tra i quali almeno due top player. Dalla dirigenza non filtrano notizie infatti per tutti i media è difficile strappare qualche informazione quindi possiamo limitarci ad ipotizzare qualche scenario in base alle poche informazioni che abbiamo, per tutto il resto dobbiamo aspettarci delle sorprese.

Non è ancora ufficiale ma l’Inter ha messo le mani su diversi giovanissimi talenti della Serie A tra i quali due del Genoa ovvero Pietro Pellegri al costo di 15 milioni di euro più 15 di bonus e Salcedo Mora per 5 milioni di euro più 25 bonus. A tal proposito è nata una polemica non indifferente perché i giornali riportato che il totale dell’operazione ammonterà a 60 milioni di euro senza sottolineare che il costo dei cartellini è di 20 milioni mentre i restanti 40 di bonus potrebbero scattare al verificarsi di una serie di eventi come ad esempio il numero delle presenze e le reti in campionato. Per questa ragione dubitiamo che i due talenti possano centrare tutti gli obiettivi per attivare i bonus e di conseguenza crediamo che la spesa totale possa ammontare a circa 30 milioni di euro. In Serie A si guarda anche in casa Pescara dove sono stati strappati dei talenti quali Pompetti e Peschetola ma l’obiettivo principale resta Coulibaly per il quale l’Inter dovrà confrontarsi con la concorrenza agguerrita dell’Udinese. Un altro giovane prospetto molto vicino al trasferimento a Milano è Dalbert Henrique del Nizza con il quale Ausilio aveva già un accordo con il suo agente dal mese di maggio; al momento non resta che convincere la società con una buona offerta.

Il primo arrivo che apre le danze è Milan Skriniar, acquistato ufficiosamente a titolo definitivo dalla Sampdoria per circa 13 milioni di euro più il cartellino di Caprari, valutato circa 15 milioni, come contropartita tecnica. Al momento il giocatore slovacco ha effettuato solo la prima parte delle visite mediche e una volta effettuata la seconda parte presso la clinica privata, sarà annunciato e ufficializzato il suo acquisto dal club. Tra i pali è stato scelto Daniele Padelli come secondo portiere, ingaggiato a parametro zero dopo quattro anni con la maglia del Torino. Presto vestirà la maglia nerazzurra anche Borja Valero per il quale la dirigenza avrebbe offerto circa 7 milioni di euro e, considerando la rottura quasi totale con la Fiorentina, siamo certi che l’affare andrà in porto entro la fine della seconda settimana di luglio.

È difficile decretare i nomi dei top player che Sabatini sta tentando di portare a Milano ma a rigor di logica potremmo subito pensare a Radja Nainggolan che tanto piace a Spalletti. L’Inter sarebbe disposta ad offrire circa 50 milioni di euro più il cartellino di Jovetic, voluto al Siviglia dal ds Monchi, da poco passato alla Roma. Ed è sempre nella Capitale dove dovremmo continuare a guardare perché la nostra dirigenza segue con attenzione le vicende di Kostas Manolas che ha rifiutato nel giorno delle visite mediche lo Zenit. Se per ragioni numeriche la Roma dovesse stoppare le cessioni per evitare di vendere mezza squadra, la nostra attenzione si sposterebbe in Francia, principalmente su Marco Verratti che rappresenta per il Suning il prototipo di acquisto perfetto. Inoltre Sabatini ha interesse per altri giocatori del PSG quali Matuidi, Lucas e sopratutto Angel Di Maria. Sul talento argentino circolano diverse voci che non possiamo confermare ma restiamo fiduciosi perché rispetto a qualche mese fa, il suo arrivo non sarebbe così scontato.

Il 30 giugno arriva questo messaggio da parte della società: “Da lunedì ci divertiremo” – e noi speriamo sia di buon auspicio dopo lo slogan #InterIsComing. Buon mercato a tutti.

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